Considerazioni sul BigBlu da sNIPEOUTxt..
.. che CONDIVIDO.
Un modo diverso di gestire le energie (e il denaro) della Federvela è possibile e porterebbe a risultati fantastici per la vela da deriva che poi è quella ‘popolare’, accessibile.
L’Italia è il paese ideale per presenza di luoghi adatti, clima mite tutto l’anno (sì, si puo’ far vela anche d’inverno) e disponibilità economica del potenziale sportivo.
Purtroppo la crescita, o meglio, il mantenimento dell’attività su deriva è basata sul passaparola e sugli amici che ti coinvolgono in piccole ma proficue realtà locali.
L’uomo della strada neanche sa dell’esistenza delle derive, sa ancora meno a che servono e pensa che per andare in barca sia OBBLIGATORIO passare per la patente nautica.Ovviamente questo è un business ma anche una bella tassa d’ingresso che allontana i meno ‘disponibili’.
Un format possibile e di successo potrebbe essere: mi iscrivo al circolo con una quota accessibile, ho a disposizione più mezzi sociale anche se vecchi ma affidabili, porto con me le persone che voglio senza sovrapprezzi (è pubblicità gratuita !!!).
Dati statistici dicono che almeno il 20% di queste persone rimane nell’ambiente ma soprattutto in barca.
Vabè.. ora vado ad allestire “l’intramontabile Snipe” allo stand BigBlu ad aspettare la gente che chiederà:
“ma che motore può montare?” ,
“serve la patente?”,
“ma costa molto?”
NO, NO e NO !
E sia chiaro:
il mio snipe è SEMPRE a disposizione per un giro di prova gratuito
basta postare un commento e vi contatterò
Saluti a tutti i velisti e wannabe

Salve,
Sono daccordissimo!
Rinvio a quanto ho scritto su velablog.
Buon Vento
Giovanni
http://www.velablog.com/2010/02/20/considerazioni-sulla-vela-in-italia/